Ventidue febbraio

scritto da Dirdaia
Scritto 2 giorni fa • Pubblicato 3 ore fa • Revisionato 3 ore fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Dirdaia
Autore del testo Dirdaia

Testo: Ventidue febbraio
di Dirdaia

Dissipato il sole rigido, incastonato
nei torbidi fumi padani,
ci fu fresco
ci fosti te.

Brivido, tutt’altro che congelato
dai morbidi fiumi
delle tue labbra

e non fu il tempo
ad incidere dettami
sugli attimi,
barlumi
dei tuoi occhi di pesco,
che pretesi per me.

Sole non più livido 
riaffiorato
mentre i rami
delle tue dita
carezzavano le mie foglie

e non fu un momento
che sentii la tua aria
estranea alla mia;

e ancora lo sento
lontana che tu sia.

Ci fu fresco
ci fosti te.

Ventidue febbraio testo di Dirdaia
5